[vc_row][vc_column][vc_empty_space][vc_custom_heading text=”In forma per la gravidanza” font_container=”tag:h2|font_size:35|text_align:center” google_fonts=”font_family:Actor%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal”][vc_separator color=”black”][vc_single_image image=”2912″ img_size=”medium” alignment=”center”][vc_empty_space][vc_custom_heading text=”“Quando si è incinta bisogna mangiare per due”

Falsi miti e regole auree non risparmiano nemmeno questo momento speciale della donna.
Non solo in gravidanza non bisogna “mangiare per due”, ma “mangiare per due”, e quindi esporre il proprio corpo ad un eccesso di calorie e macronutrienti, può essere dannoso tanto quanto esporlo a delle carenze, sia per la madre che per il bambino.
Eccessivi incrementi di peso in gravidanza sono correlati ad elevato peso alla nascita, adiposità e alterazioni del metabolismo glicemico nel bambino e aumentato rischio cardio-metabolico nell’età adulta.
Attenzione dunque alle giuste quantità: mentre nel primo trimestre di gravidanza l’incremento del fabbisogno calorico è irrilevante, nel secondo e nel terzo una donna di riferimento quindi normopeso con un fabbisogno calorico di 2000 kcal/die dovrebbe incrementare il suo
apporto energetico di 250-300 kcal/die e 450-500 kcal/die rispettivamente, con valori più spostati verso il limite superiore per donne sottopeso o che fanno molta attività fisica e verso quello inferiore per le condizioni opposte.
Come cambia nel concreto l’alimentazione? Dato che la proporzione tra carboidrati, grassi e proteine rimane la medesima, è sufficiente continuare a seguire una dieta bilanciata ed equilibrata con un adeguato aumento calorico negli ultimi due trimestri. Per garantire l’apporto di ferro saranno importanti, soprattutto alimenti come legumi, carne e pesce, quest’ultimo consigliato fino a 3-4 volte a settimana e fondamentale per lo sviluppo neurologico del feto grazie al prezioso apporto di omega-3.
Fondamentali anche vegetali a foglia verde, frutta e cereali per l’apporto di acido folico.
Inoltre, a tutte le donne in gravidanza viene consigliata fortemente una integrazione con vitamina D, ma questo atto deve essere valutato e monitorato dal proprio medico.

Nausea e cistite? A volte bastano piccoli accorgimenti…

Per la nausea un rimedio efficace e che non ha grosse controindicazioni è lo zenzero: si può prendere la radice fresca, sbucciarne un pezzettino e con un grattugia-mela grattugiare la polpa.
La si raccoglie e la si spreme con le dita: basta un cucchiaino di succo che si ottiene per alleviare la nausea.
Per quanto riguarda la fastidiosa cistite che può colpire alcune donne occorre bere molta acqua; si sono rivelate molto efficaci le tisane a base di cranberry o ribes rosso che impediscono l’attacco dei batteri che causano la cistite alla mucosa e facilitano quindi l’eliminazione attraverso le urine.” font_container=”tag:h2|font_size:20|text_align:center” google_fonts=”font_family:Actor%3Aregular|font_style:400%20regular%3A400%3Anormal”][vc_empty_space][vc_btn title=”Prendi un appuntamento” color=”black” align=”center” link=”url:https%3A%2F%2Flike-eat.ch%2Fappuntamenti%2F|title:Appuntamenti||”][vc_empty_space][/vc_column][/vc_row]

“Quando si è incinta bisogna mangiare per due”

Falsi miti e regole auree non risparmiano nemmeno questo momento speciale della donna.
Non solo in gravidanza non bisogna “mangiare per due”, ma “mangiare per due”, e quindi esporre il proprio corpo ad un eccesso di calorie e macronutrienti, può essere dannoso tanto quanto esporlo a delle carenze, sia per la madre che per il bambino.
Eccessivi incrementi di peso in gravidanza sono correlati ad elevato peso alla nascita, adiposità e alterazioni del metabolismo glicemico nel bambino e aumentato rischio cardio-metabolico nell’età adulta.


Attenzione dunque alle giuste quantità: mentre nel primo trimestre di gravidanza l’incremento del fabbisogno calorico è irrilevante, nel secondo e nel terzo una donna di riferimento quindi normopeso con un fabbisogno calorico di 2000 kcal/die dovrebbe incrementare il suo
apporto energetico di 250-300 kcal/die e 450-500 kcal/die rispettivamente, con valori più spostati verso il limite superiore per donne sottopeso o che fanno molta attività fisica e verso quello inferiore per le condizioni opposte.


Come cambia nel concreto l’alimentazione? Dato che la proporzione tra carboidrati, grassi e proteine rimane la medesima, è sufficiente continuare a seguire una dieta bilanciata ed equilibrata con un adeguato aumento calorico negli ultimi due trimestri. Per garantire l’apporto di ferro saranno importanti, soprattutto alimenti come legumi, carne e pesce, quest’ultimo consigliato fino a 3-4 volte a settimana e fondamentale per lo sviluppo neurologico del feto grazie al prezioso apporto di omega-3.
Fondamentali anche vegetali a foglia verde, frutta e cereali per l’apporto di acido folico.
Inoltre, a tutte le donne in gravidanza viene consigliata fortemente una integrazione con vitamina D, ma questo atto deve essere valutato e monitorato dal proprio medico.

Nausea e cistite? A volte bastano piccoli accorgimenti...

Per la nausea un rimedio efficace e che non ha grosse controindicazioni è lo zenzero: si può prendere la radice fresca, sbucciarne un pezzettino e con un grattugia-mela grattugiare la polpa.
La si raccoglie e la si spreme con le dita: basta un cucchiaino di succo che si ottiene per alleviare la nausea.
Per quanto riguarda la fastidiosa cistite che può colpire alcune donne occorre bere molta acqua; si sono rivelate molto efficaci le tisane a base di cranberry o ribes rosso che impediscono l’attacco dei batteri che causano la cistite alla mucosa e facilitano quindi l’eliminazione attraverso le urine.